Chiesa santi Martino e Severo Crespino

TITOLO: Chiesa dei Santi Martino e Severo

COMUNE: Crespino, piazza Fetonte, 29

DATAZIONE: XVIII secolo

DESCRIZIONE:

La chiesa dei Santi Martino e Severo si erge imponente nella piazza di Crespino come splendido esempio di architettura barocca. L’edificio fu innalzato nel Settecento, sopra ad un precedente edificio risalente al XIII secolo, per soddisfare le esigenze di una popolazione sempre più numerosa.

La prima chiesa dell’abitato di Crespino fu eretta nel XIII secolo quando il papa Gregorio IX, in occasione dell’investitura della nobile famiglia ferrarese dei Turchi, pretese che venisse costruito nella Transpadana ferrarese un adeguato edificio liturgico. Questa prima parrocchia viene citata nelle fonti antiche già dal 1410. Il secondo edificio fu costruito attorno al 1598 per celebrare la visita a Crespino di papa Clemente VIII. Nella prima metà del XVIII secolo, per far fronte all’aumento della popolazione e alle conseguenti esigenze dei fedeli, venne presa la decisione di smantellare il secondo edificio ormai ritenuto troppo piccolo. L’opera prese avvio nel 1754, su progetto dell’architetto ferrarese Angelo Santini, che diresse anche i lavori. Il nuovo edificio fu concluso nel 1777 e venne intitolato ai Santi Martino di Tours e Severo di Ravenna. Proseguirono più a lungo invece i lavori per decorare l’interno, artisti, decoratori del legno, del marmo, stuccatori lavorarono per anni per rendere l’ambiente degno della sua imponenza. L’edificio era quasi concluso nel 1792 quando alla fine dell’anno un fulmine colpì la cupola del vecchio campanile, infilandosi poi all’interno della chiesa e scaricandosi sulla facciata. La comunità si rimboccò allora le maniche per far fronte a questa emergenza e il campanile venne rifatto secondo lo stile della nuova chiesa.

L’edificio si presenta ancora oggi elegante e armonioso nelle forme. All’esterno la facciata presenta le caratteristiche tipiche del barocco romano, come il grande frontone ricurvo che domina la vista. Al centro le colonne accentuano l’effetto prospettico. La parte alta, più stretta, è affiancata da due obelischi e sulla sommità si trovano degli acroteri con fiamma, mentre le quattro nicchie ospitano statue di santi.

L’interno si apre al visitatore nella sua ariosità, lo spazio è suddiviso in tre navate scandite da dodici colonne e il soffitto è alleggerito da una grande cupola. La chiesa conserva opere pittoriche di pregio, alcune recuperate dalla precedente chiesa, altre commissionate appositamente ad artisti emiliani. Tra le più note La Vergine in Trono col Bambino, San Francesco e Santa Maria Maddalena di Benvenuto Tisi da Garofolo, pittore ferrarese del tardo Rinascimento, posta presso il terzo altare. Mentre l’altare della fonte battesimale, il primo a sinistra, intitolato alla Madonna del Rosario, è arricchito dall’omonima pala attribuita tradizionalmente al pittore ferrarese Ippolito Scarsella detto Scarsellino.

INFORMAZIONI E CONTATTI: telefono: 0425 77167

BIBLIOGRAFIA: Alberino Gabrielli, Comunità e chiese nella diocesi di Adria-Rovigo. Presentazione di Bernardino Merlo, Roma, Ciscra edizioni, 1993, pp. 97-101; Mario Qualdi, Alberto Rizzi, Antonio Romagnolo, La chiesa arcipretale di Crespino. Stanghella, Grafiche Dielle, 1986.